CIRCOLO E COMITATO FESTEGGIAMENTI SANTA AGRIPPINA IL CULTO E LA DEVOZIONE Gli abitanti di Mineo sono devotissimi a S. Agrippina e da sempre hanno venerato l’insigne patrona. Nel territorio di Mineo sono molti i luoghi in cui la devozione nei confronti della Santa ha fatto sì che sorgessero luoghi di culto a Lei dedicati ed edicole votive. Tra questi possiamo menzionare: la Cripta della chiesa di Santa Agrippina, la Grotta di Drafone ed edicole votive, come quella che si può trovare nella zona di Camuti nella proprietà della famiglia Tamburino. Grotta di Drafone: questa grotta con alcuni vani si trova in una scarpata a valle verso nord alle falde del monte su cui sorge Mineo. Sta sul roccione di fronte la S. Margherita di L. Capuana. Qui, come riferiscono alcuni storici antichi, si rifugiò e prese dimora in un primo momento Salvo, capo degli insorti in Sicilia contro Roma, nella seconda guerra servile del 101 a. C. dopo avere giurato e concluso un patto con Atenione, capo degli schiavi della Sicilia occidentale ai piedi dell'ara degli Dei Palici, venne acclamato re di tutti gli insorti e chiamato Trifone o Drafone. Da allora la grotta venne chiamata "Grotta di Drafone". In seguito, per avere ivi sostato, come è antichissima e pia tradizione, le tre verginelle con i resti mortali di S. Agrippina, portati da Roma, e la cui presenza mise in fuga i demoni che infestavano quei luoghi, venne chiamata "Grotta di S. Agrippina". Oggi viene anche detta "Grotta della Lamia" per ricordare un'antica megera, che portava questo nome e chi ivi abitava. Cripta: è una delle più suggestive aree della chiesa è. Lì la tradizione vuole sia stato sepolto il corpo mortale della Vergine e Martire Agrippina, in quella che era una cappellina privata di Sant'Eupresia e che da quel momento divenne una chiesetta modicae molis. Successivamente adibita a Castrum bizantino ed ampliata in molti vani (oggi non accessibili) estesi quanto l'area della barocca chiesa superiore. Negli ultimi sondaggi e scavi del 1995 (istallazione del nuovo pavimento) sono stati trovati reperti archeologici, ossari, lapidi e stemmi gentilizi di famiglie nobiliari del tardo medioevo. All'interno della sala superiore campeggia un antichissimo affresco bizantineggiante - ormai molto deteriorato dal tempo - raffigurante la Madonna con Bambino. Utilizzata anche come ossario e catacomba è ancora visitabile la stanza dei Colatoi, loculi idonei alla sepoltura per essiccamento e mummificazione.
Il culto alla santa non si limitò alla sola Sicilia (vedi Ferla, Scicli, Nicosia, Palermo...) e alla Grecia, diffuso dai monaci bizantini dal quinto all’ottavo secolo, ma è approdato anche in America, a Boston Mass e a Rosario di S. Fè, ed in India dove i menenini sono andati per motivi di lavoro o di Missione. La devozione rimane immutata per i molti miracoli che ha operato ed opera, ne sono testimonianza le offerte votive e l’attaccamento alla Patrona che rimane anche se lontani dal paese.
CHI SIAMO Il Circolo Santa Agrippina è un'organizzazione che si occupa di curare i festeggiamenti esterni in onore di S. Agrippina patrona della città di Mineo (CT)
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