CIRCOLO E COMITATO FESTEGGIAMENTI SANTA AGRIPPINA LA CHIESA La sua origine è antichissima e risalirebbe, secondo la tradizione più che millenaria, al 263 d.C. come sacro oratorio privato della ricca matrona cristiana S. Eupresia. Il piccolo oratorio privato, divenuto poi, per opera della stessa Eupresia una bellissima basilica, venne nel 312 consacrata da S. Severino, Vescovo di Catania. Nell’anno 828 fu danneggiata dai saraceni quando questi occuparono la città. Nel 1132, durante il dominio dei normanni, era una delle tre chiese principali della città. Nel 1556 viene elevata da Mons. Gerolamo Bologna, Vescovo di Siracusa, ad insigne collegiata e nel 1582 Matrice delle chiese di Mineo con bolla pontificia del Papa Gregorio XIII.Lungo i secoli, diverse volte danneggiata o distrutta dai terremoti venne sempre ricostruita e resa sempre più bella. L’ultimo catastrofico danno lo subì in quello del 1693, che la sventrò letteralmente, restando in piedi soltanto il primo ordine architettonico della facciata e la parte absidale. La sua planimetria è a croce greca ed ha tre navate, separate tra loro da sedici colonne, di cui otto abbinate e da quattro pilastri, che sostengono la cupola al centro.È riccamente decorata di bellissimi stucchi, forse del Serpotta, e di meravigliosi affreschi di Sebastiano Monaco catanese e di Giuseppe Barone di Militello in Val di Catania,Gli affreschi del Monaco, che sono del ‘700 e che stanno sulla volta della navata centrale e sulla cupola, raffigurano la Santa che mette in fuga i saraceni dalla città, la traslazione dei resti mortali della Santa da Roma a Mineo, il patrocinio della Santa sulla città, un coro di angeli con strumenti musicali, le virtù cardinali.Quelli del Barone, che sono del 1946 e che stanno sulla volta trasversale della crociera, raffigurano angeli con simboli natalizi e della passione di Gesù. È da notare che gli angeli con gli strumenti musicali sulla cupola del Monaco sono stati rifatti dal Barone, pure nel 1946.La chiesa conserva parecchie opere d’arte: in legno il coro presbiterale, il presepe della Natività, la custodia del SS. Sacramento, le sedie presbiterali e un armadio in sacrestia, che sono del ‘700. In marmo: il sarcofago di Angela De Guerrero della fine del ‘500, il portale della cappella di S. Agrippina del 1550, la lapide funeraria di Giacomo Adamo del 1627 ed alcuni paliotti degli altari (Madonna del Rosario, del SS. Sacramento, della Natività), che sono del ‘600. Inoltre un affresco, molto danneggiato, del ‘400 nella cripta. La statua in legno di Santa Agrippina del 1518 è opera di V. Archifel; il fercolo della santa in argento balzato è del ‘700; il candelabro in bronzo del 1593 di Domenico Mandalà catanese, ed altre opere in pittura, scultura, e in ricamo oro e seta. Bibliografia: G. Gambuzza, Guida Turistica, Mineo e i suoi dintorni.
CHI SIAMO Il Circolo Santa Agrippina è un'organizzazione che si occupa di curare i festeggiamenti esterni in onore di S. Agrippina patrona della città di Mineo (CT)
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